La guida per le tue vacanze in Guadalupa

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 ISOLE DELLA GUADALUPA: Guadalupa, Basse Terre e Grande Terre

l'isola di Guadalupa

La Guadalupa,1433 km2, 335.000 abitanti, è formata da due isole, Basse-Terre chiamata dagli antichi abitanti Caribi Karukera, “isola dalle belle acque” e Grande-Terre. Fondamentalmente diverse, la prima è vulcanica e montagnosa ricca di foreste, corsi d’acqua e cascate; la seconda, dove l'acqua é quasi completamente assente, riposa su di una distesa costituita di depositi calcarei e formazioni coralline ed è praticamente piatta fatto salvo la piccola regione di Grands Fonds formata da un susseguirsi di valli e colline molto irte. Grande Terre e Basse Terre sono collegate tra loro da un ponte che attraversa la Riviere Salée, un tratto di mare di 3 km che divide le due isole.

 

 
Basse Terre

Basse-Terre, chiamata cosi dai marinai che denominavano i luoghi di sbarco in funzione dei venti, era l’approdo sottovento (i luoghi d’approdo sopravento erano denominati capesterre). Contrariamente  a ciò che fa pensare il suo nome, terra bassa, è la regione che ospita il vulcano La Soufrière, alto ben 1467 metri, e i maggiori rilievi della Guadalupa, che si estendono per 850 kmq, per la quasi totalità coperti da foresta.

 

 

Il vulcano La Soufrière con le sue cime coperte di foresta, domina l’isola: una cattedrale di verde che declina fino al mare, sulla costa nord est lasciando spazio a colline coltivate, sulla costa sud ovest la foresta precipita in mare.

La catena montuosa centrale, di formazione vulcanica, corre da sud a nord, dal massiccio del vulcano La Soufrière alle creste di Le Mamelles, che fanno parte del parco nazionale della Guadalupa: 17.300 ettari di foresta umida, una delle più belle delle Antille con più di 3000 specie di piante di cui circa 100 specie di orchidee. I numerosi sentieri nella foresta, il vulcano, le bellissime cascate, fanno di questa parte della Guadalupa un vero paradiso per gli appassionati di escursioni, trekking e canyoning.

Alcune spiagge sono magnifiche e i fondali marini sono molto belli.

 

spiagge guadalupa

 

Insieme alla natura l’altro polo di interesse di Basse-Terre è la storia di cui è riuscita a conservare un patrimonio importante: le incisioni rupestri di Trois Rivière o di Plessis, testimonianza dalla civiltà precolombiana in Guadalupa, il forte Delgres, costruito nel 1650 per difendere la Guadalupa dagli attacchi degli Inglesi, il tempio indù di Changy, il più grande dell’isola, testimonianza della cultura indiana.   

Sono numerose le habitation del periodo coloniale che si sono aperte al pubblico convertendosi in attività turistiche.

 

 

La Route de la Traversée

Un itinerario automobilistico di circa 35 km davvero suggestivo, da costa a costa. La strada  comincia  dopo Vernou (D23), un'immersione nella foresta tropicale per scollinare Le Mamelles (615 m) prima di ridiscendere verso Pointe Noire (strada molto bella nel periodo della fioritura dei flamboyants, da aprile a fine agosto).

 

 route de la traversée guadalupa

 

Numerosi punti di interesse naturale lungo il percorso che attraversa il parco della Guadalupa: la cascata aux ecrevisses  facilmente accessibile con pochi minuti di marcia, la Maison de la Foret, che oltre ad esporre materiale illustrativo sulla fauna e la flora del parco è anche punto di partenza di alcuni sentieri nella foresta. Non lontano dalla Maison de la Foret il torrente Bras-David  è l’ideale per fare un bagno e rinfrescarsi dopo qualche ora di auto. Una deviazione prima di scollinare sulla costa ovest porta al Morne à Louis, dove si gode un bel panorama sulla costa di Basse Terre. Proprio a 1 km dopo Morne à Louis, in direzione Pointe à Pitre, il Parc des Mamelles nel mezzo della foresta propone un percorso alla scoperta della natura della Guadalupa, dei suoi animali e insetti.

 

 

 

Grande Terre

Grande-Terre, molto più piccola di Basse Terre, fu chiamata erroneamente cosi dai primi coloni, ai quali sembrò l’isola più grande. Una volta quasi totalmente coltivata a canna da zucchero, grazie alle sue spiagge di sabbia bianca sulla costa sud e al clima asciutto oggi ospita i principali centri turistici della Guadalupa.

 

 

 

Gosier, dove si concentra la gran parte degli hotels di categoria, Sainte Anne, piccolo borgo rinomato per le sue spiagge, Saint François, uno dei poli turistici più importanti della Guadalupa, sono le località più frequentate dal turismo, richiamato dal clima e dalle bellissime spiagge della regione. 

 

 

Il nord di Grande Terre offre dei paesaggi splendidi e delle spiagge poco frequentate dal turismo di massa, che rimane concentrato sulla costa sud. Attraversata la campagna punteggiata delle rovine dei mulini a vento si raggiunge la costa nord,  che si innalza fino agli 84 metri della Pointe Vigie, a strapiombo sull’Oceano Atlantico. La Port d’Enfer, a 25 km. da Le Moule, è un altro incredibile paesaggio, una lingua d’oceano si inserisce nell’alta costa dell’isola creando una piccola laguna con una costa rocciosa e prato

Contrariamente a quanto possa venire naturale pensare, Pointe à Pitre, malgrado sia la città più sviluppata e i poli dell’economia dell’isola si siano tutti sviluppati attorno ad essa, non è la capitale della Guadalupa.

 

 

Le spiagge di Grande Terre

Le spiagge più rinomate si trovano sulla costa sud di Grande-Terre, ma quelle al nord sono forse ancora più belle, meno frequentate, alcune più selvagge.

 

spiaggia guadalupa

 

Tra Port-Louis (plage du souffleur) e la Pointe de la Grande Vigie ci sono alcune spiagge molto belle: l’Anse du Souffleur a pochi km da Port-Louis (non fermatevi sulla spiaggia del posteggio a pagamento, proseguite in macchina oltre al cimitero a bordo mare, la spiaggia si fa più selvaggia e meno frequentata), l’Anse Laborde a 1,5 km. a nord in direzione Pointe Vigie, che purtroppo però non ha ombra. All’uscita del borgo di Anse Bertrand verso sud, la plage de la Chapelle con le palme a pochi metri dal mare è molto più frequentata.

La costa di La Moule è  rinomata tra i surfisti a livello internazionale per i suoi  spot.

 Proseguendo verso sud per raggiungere la Pointe des Chateaux alcune cricche e la lunga spiaggia Grande Anse des Salines sono l’ideale per il bagno. Da segnalare Anse à la Gourde, Anse a l’Eau e l’Anse Tartare, spiaggia eletta negli anni 70 naturista grazie alla sua posizione, protetta dalle onde dell’oceano, veramente molto bella.

 

 

Immersioni in Guadalupa

Che siate sub esperti o che desideriate avvicinarvi all’immersione, la Guadalupa saprà regalarvi dei siti d’immersione molto belli e tutti diversi. Le immersioni in pieno oceano al largo di Grande-Terre o nelle acque tranquille del mare dei Caraibi a Basse-Terre sono caratterizzate da fondali molto ricchi e alcune riservano delle vere emozioni sia per la fauna marina che per le caratteristiche dei siti. La Guadalupa accoglie numerosi club d’immersione, tutti gli istruttori hanno un brevetto di stato e sono abilitati al rilascio del certificato francese (FFESSM oppure ANMP) o americano (PADI) di immersione.

 

La Soufrière

Il punto più alto delle Antille, con  1467 m. di altezza e forse il più piovoso, circa 10 metri d’acqua all’anno! Difficilmente riuscirete a fotografare la cima della Soufrière, sempre nascosta dalle nubi. Il vulcano attualmente attivo è il più ospitale al mondo, niente cratere con colate di lava ma un paesaggio incredibile, quasi lunare, fatto di bizzarre formazioni rocciose, voragini che sprigionano gas e faglie circondate da una ricca savana d’altitudine ricca di felci arboriscenti, ananas di montagna, muschi, licheni e filodendri. Le numerose fumarole che sprigionano vapori solforosi e gas testimoniano l’attività della “vieille dame”, come la chiamano familiarmente i guadalupeensi. Il panorama da La Soufriere è davvero eccezionale, con il bel tempo potrete addirittura scorgere la Martinica al di là della Dominica. Occorrono 2-3 ore per raggiungere la cima del vulcano con il Chemin de Dames e ritorno al parcheggio, per fare il giro completo de La Soufrière occorrono 3-4 ore. La Soufrière non è solo un vulcano. Nel suo territorio oltre alle Chutse du Carbet,  accessibili dall’altro versante, un'altra bella escursione è a La Citerne, un antico cratere con un lago sul fondo. Per i più esperti le traces si fanno numerose ma anche molto impegnative soprattutto per il terreno spesso fangoso.

 

Fiumi, cascate e natura

Les Chutes du Carbet

Sulle pendici est della Soufrière, a 1300 metri di altitudine, nasce il fiume Grand Carbet, che con i suoi tre salti forma la cascate più alte delle Piccole Antille. La più facilmente raggiungibile e più conosciuta è la seconda, con i suoi 110 metri d’altezza. Il sentiero è ben indicato e non dista più di mezzora di cammino dal posteggio. Potrete ammirare la foresta umida: filodendri dalle foglie giganti, felci alte fino a 15 metri, alberi di 30-40 metri di altezza quali i gommiers bianchi e castagni. La prima cascata di 120 metri è ancora più eccezionale, ma non facilmente raggiungibile per chi non è ben allenato (4 ore andata e ritorno), i sentieri sono spesso instabili e in caso di pioggia (frequente) diventano pericolosi per il terreno facilmente franabile e per i torrenti in piena da attraversare.

 


La terza cascata è la meno spettacolare alta solo 20 metri ed è anche la meno frequentata. Raggiungibile facilmente con un sentiero che parte da Petit-Marquisat (1ora di marcia), è la sola dove poter fare il bagno. Per ragioni di sicurezza dopo il terremoto del 2004 non e possibile raggiungere il piede delle altre due cascate.
Per gli appassionati della natura, un’altra bella escursione è la Trace du Grand Etang, un percorso di circa un ora che vi porterà a scoprire questo grande lago di circa 20 ettari di origine vulcanica, che accoglie numerose specie di uccelli, pesci e crostacei e sfortunatamente anche colonie di zanzare (attenzione, sanguisughe nell’acqua)!

Dopo Capesterre direzione sud all’altezza di Saint.Sauveur svoltare a destra, proseguire per circa 9 km. fino al parcheggio dei Bains Jaunes, prendere il sentiero Pas du Roy. Per la terza cascata, dopo Capesterre, in direzione sud svoltare a destra sulla D3 verso Routhiers, passato il borgo raggiungere la fine della strada.

 

Le cascate del fiume Moreau

Alte un centinaio di metri,  sono altrettanto belle di quelle di Carbet, immerse in una fitta e verdissima foresta. Dopo circa 2 km dall’inizio della traces nella giungla il sentiero si biforca, a destra si raggiunge la cascata della Ravine Mangle, tenendo la sinistra si raggiungere la cascata più spettacolare della Ravine Racoon. In entrambe è possibile fare il bagno. Purtroppo dopo il terremoto del 2004 che ha provocato importanti frane la traces non è più praticabile.  Informatevi sul posto all’ufficio dell’ONF, tel. 0596 992899 se il sentiero è stato ripristinato. Itinerario piuttosto impegnativo per il terreno fangoso e i tumultuosi torrenti da attraversare.

A Douville a 10 km a nord di Goyave imboccare la  strada forestale per circa 10 km fino a raggiungere il parcheggio, da li a piedi nella giungla, circa 5 ore andate e ritorno.

 

 

La Réserve Grand Cul-de-sac Marin

 

La Réserve Grand Cul-de-sac Marin, creata nel 1987, é parco naturale della Guadalupa, protegge 2115 ettari di mare e 1622 ettari di foresta litoranea e mangrovia della grande laguna che separa Grand Terre da Basse Terre. Sito eccezionale per il suo ecosistema, non solo in Guadalupa ma anche in tutti i Caraibi, é un territorio splendido da visitare per i suoi isolotti selvaggi nella laguna protetta da una barriera corallina lunga più di 20 km e per le sue foreste di mangrovia. Tutta la zona é rigorosamente regolamentata, le attività turistiche organizzate sono vietate. Gli ilets all'interno della riserva, belli da farvi credere alle Maldive, hanno i nomi più diversi, ilet à Fajou, à Christophe, de la Biche, ilet Mangue à Laurette e ilet de Carénage.

L'ilet Caret, molto più distante dalla costa e fuori dalla riserva, é meta di numerose escursioni e gite organizzate. Cercate di arrivarci per conto vostro dopo le 16 per godere di questo piccolo paradiso. La località di di riferimento per partire alla scoperta della riserva di Grand Cul-de-sac Marin é Sainte -Rose, dove troverete alcune proposte sul lungomare, dall'escursione in barca a motore al noleggio del kayak.

 

Pointe à Pitre

Capitale economica della Guadalupa, insieme ai comuni vicini, Abymes e Gosier, forma un’agglomerazione urbana di circa 100.000 abitanti, arrivando dall’aeroporto non si ha l’impressione di essere su di un isola dei Carabi. Nell’intenso traffico dell’autostrada che attraversa zone industriali si scorgono centri commerciali, grandi centri d’affari. Bisogna aspettare di raggiungere il centro di Pointe à Pitre per ritrovare l’atmosfera creola delle città caraibica. Benché sia stata assalita dall’edificazione feroce e dal traffico, la città è riuscita a conservare una tipicità unica dei Carabi e delle belle case creole.

 

pointe à pitre guadalupa


Da visitare il museo Shoelcher che occupa una bellissima casa creola del 1887 in rue Peynier.
Il museo municipale Saint-John Perse in rue Noziéres si trova nella più bella dimora coloniale di Pointe à Pitre, costruita nell’atelier del famoso architetto francese Gustave Eiffel nel 1870. Il museo è dedicato al poeta e propone una ricostruzione dell’ambiente domestico della fine del 1800.

 


I due musei si trovano nel centro del vecchio quartiere del porto, che si presta ad una passeggiata tra i negozi e gli onnipresenti rivenditori di cibo. Il mercato colorato a bordo mare in Place de la Victoire bordata di palmeti e quello di Sainte Antoine all’angolo di rue Peynier e rue Frebault, uno dei luoghi più autentici di Pointe à Pitre, la chiesa di Saint-Pierre et Saint-Paul con il mercato dei fiori ai piedi del suo selciato offrono al turista un piacevole scorcio della vita antillese. Malgrado le difficoltà di traffico e di posteggio suggeriamo di visitare Pointe à Pitre di mattina, momento della giornata frenetico, più “vero” che durante il pomeriggio più sonnolento.
 

 

L’ilet di Gosier

 

Nel comune di Gosier, che prende il nome dai grossi pellicani che abitano la laguna, uno dei principali centri turistici della Guadalupa con la più grande concentrazione di hotels e di locali notturni, si trova questa isoletta con un faro. Un piccolo angolo di paradiso durante la settimana, a due passi dagli hotels. Imbarcadero al porticciolo di Gosier, 6 euro andata e ritorno sulle yole dei pescatori. Durante il week-end è molto frequentata.

 

 

Les Grands Fonds

 

Le Grand Fonds è un sorprendente territorio fatto di un susseguirsi caotico di valli e mornes incassato nel plateu calcareo tra Sainte Anne, Les Abymes e La Moule. Nella storia della Guadalupa questa regione fu  nascondiglio e rifugio di numerosi aristocratici per fuggire i massacri della rivoluzione francese. Chiamati blancs-matignon ,dal nome della località del primo insediamento, ancora oggi esiste una  piccola comunità agricola che ha sopravvissuto alla consanguineità.

 

 

L’ultimo baobab della Guadalupa con il suo tronco impressionante si trova nelle vicinanze del paesino Grands-Fonds. Vale la pena fare un giro in macchina a condizione di non perdervi in questo labirinto di natura che ricorda la verdissima Basse-Terre.

 

Les Ilets de Petite Terre

petite terre guadalupa             petite terre guadalupa

 

Petite Terre, riserva naturale, é un micro arcipelago corallino situato tra La Desirade e Les Saintes, costituito da due isole, Terre de Bas et Terre de Haut. Un piccolo paradiso abitato solo da due guardiani e dalle iguane, Petite Terre é raggiungibile con escursioni giornaliere da Saint François, sull'isola di Guadalupa, e meta di barche a vela che propongono gite giornaliere; da evitare nei fine settimana e nel week end di Pasqua.

 

Visitare Basse Terre

In giro in giro...è un simpatico modo di scoprire la Guadalupa, sono numerosi i borghi e le località dove fermare la macchina e fare quattro passi.

 

Le roches gravées - Trois Rivières

 

roches gravées guadalupa

 

Datate del Trecento/Quattrocento, le rocce incise sono una delle poche testimonianze della cultura precolombiana nelle Antille. Tra le molte rocce vulcaniche arrivate fino a Trois Rivières dall’esplosione del massiccio La Madeleine,  gli Arawaks hanno inciso e scolpito segni e figure antropomorfe su circa 18 rocce sparse nel parco archeologico di Trois-Rivières. Questo giardino tropicale di 1 ettaro, oltre ad ospitare le roches gravées, è anche molto bello da visitare per il suggestivo percorso. Una delle rocce più conosciute si trova al museo di storia naturale di New York. Per raggiungere il parco, Le parc archeologique des Roches Gravee, a Trois-Rivières troverete le indicazioni, in ogni caso, direzione imbarcadero. Per informazioni tel. 0590 997759

Attualmente il parco è chiuso per restauri.

 

Il cimitero degli schiavi - Capesterre

Poco lontano da Capesterre,  un antico luogo di sepoltura di schiavi  dove ritroviamo una ventina di tumuli anonimi  decorati con le tipiche conchiglie di lambi (strombus gigantis), alcune tombe sono decorate con piantine verdi-bianche chiamate neiges (nevi), altre con fiori,  ma tutte sono orientate verso l’Africa.

A 1 km. a nord di Capesterre dopo il fiume di Capesterre prendere la stradina in terra fino a raggiungere l’Habitation Bois-Debout, proseguire a destra. Dopo qualche decina di metri, proseguire a piedi nel bosco direzione sud. Il cimitero è a una decina di metri.

 

Il tempio Hindu

 

 

Viaggiando in Guadalupa noterete numerose tombe indù, soprattutto a Grand-Terre. Ma il tempio indiano policromo di Changy dedicato alla dea Mayinmen, a pochi km. da Capesterre, è il più grande e importante della Guadalupa. L’arrivo dei primi indiani risale alla metà del 1800 per “sostituire” il lavoro degli schiavi nei campi da canna da zucchero e ha dato vita a una comunità indiana oggi stimata in circa 60.000 persone e concentrata soprattutto a Capesterre-Belle Eau, Le Moule, Petit-Canal, Port Louis, che una volta erano appunto importanti zone di produzione di zucchero di canna.
Interno del tempio non accessibile. Cerimonie il sabato e domenica.
Sulla N1 a circa 3 km. a nord di Capesterre.
 

Il Fort Delgres

 

forte delgres guadalupa

 

Al confine con la città di Basse-Terre, il Forte Saint Charls, nato per proteggere dagli attacchi inglesi la antica capitale della Guadalupa e le navi in rada davanti alla foce del fiume Galion, ribattezzato nel 1989 Louis Delgres in memoria del colonnello mulatto che lottò contro lo schiavismo prima abolito nel 1794  e poi  ristabilito otto anni dopo, risale al 1650.

Monumento nazionale dal 1977, si distingue come uno degli esempi più belli dell’architettura militare alla Vauban, per la sua dimensione e l’ottimo stato dei suoi edifici e delle strutture difensive.

I bastioni dominanti la città di Basse-Terre con i cannoni, la grande caserma ristrutturata al centro della piazza d’armi, la cisterna costruita nel 1702 da Père Labat, la prigione e il cimitero dei soldati dove riposano i resti del famoso ammiraglio Gourbeyere governatore della Guadalupa dal 1640 al 1634  offrono una  passeggiata a ritroso nel tempo.

Ingresso gratuito. Aperto dalle ore 8 alle 16,30. Dal centro città, la prima strada a destra dopo la posta, in seguito a sinistra. Parcheggio all’esterno del forte (non lasciate niente in vista nell’auto), raggiungibile facilmente anche a piedi dal centro.  

 

L’Habitation cafetière La Griveliere - Vieux Habitants

La fabrique de la paroisse Saint Joseph des Vieux Habitant, oggi classificato monumento storico, era un habitation creata nel 1700 da monaci missionari che si convertì alla produzione di caffè con l’arrivo di 3 piante da Parigi nel 1726. Una delle testimonianze dell’epoca del colonialismo meglio conservata, l’habitation, una volta dedita alla produzione di caffè, vaniglia e cacao conserva il mulino ad acqua, la maison du maitre, la case degli schiavi e oggi è un museo .
Seguire le indicazioni da Vieux Habitants per circa 5 km nella foresta. Chiuso a settembre e la prima settimana di ottobre

Segnaliamo la distilleria Longueteau, la  Distilleria Reimonenq, il museo del rhum a Ste Rose.

 

Visitare Grande-Terre

 

Le Fort Fleur-d’Epée a Bas du Fort

 

 

Fu la più grande fortezza mai costruita a Grande-Terre. Edificato dal 1750 al 1763 su base ottagonale, il forte fu protagonista di battaglie navali e le flotte inglesi lo occuparono per un breve periodo nel 1794. Abbandonato nel 1817 dopo la fine delle rivalità marittime tra Francia e Inghilterra, oggi, dopo un egregio restauro, il forte aperto al pubblico ospita saltuariamente mostre ed esposizioni. Da visitare le sue fortificazioni con il panorama sulla baia, la polveriera e le gallerie sotterranee. Facilmente raggiungibile, da Bas du Fort sulla strada per Gosier. Aperto tutti i giorni dalle ore 9 (ore 10 il lunedi) alle 17. Ingresso gratuito.

 

Saint François

 

 

Da villaggio di pescatori, fondato nel 1683 da una missione di cappuccini, è diventata  una delle località turistiche più sviluppate della Guadalupa, con i suoi hotels di lusso, il golf 18 buche e la sua marina  non ha però dimenticato la sua vocazione agricola.Qualche anno dopo l’abolizione dello schiavismo venne importata mano d’opera dall’india per sostituire il lavoro degli schiavi nei campi e nella produzione. Questa immigrazione ha formato la più grande comunità indiana della Guadalupa. Girando nelle campagne non sarà difficile scorgere le bandiere colorate delle tombe o l’abbagliante cimitero hindu a qualche centinaia di metri a ovest dalla spiaggia Raisins-Clairs.

Forte tradizione degli agricoltori della Guadalupa che richiama numerosi spettatori nelle terre di Sainte-Francois e non solo, sono  les concours de boeuf tirant. Vincono la gara i buoi che riescono  in minor tempo a raggiungere la cima di una salita di 200 metri con un carro pesante da 1 a 2,5 tonnelate da tirare! Questi concorsi sono organizzati da maggio a dicembre in quasi tutti i comuni di Grande-Terre. Informatevi all’ufficio del turismo.

 

Le Moule

Sulla costa atlantica, Le Moule è una delle più vecchie cittadine della Guadalupa. Fondata nel 1680 con il nome di Portland fu un porto molto attivo fino all’inizio del xx secolo. Nel 1700 diventò principale porto commerciale per l’esportazione dello zucchero e del rum prodotto a Grande-Terre e prese il nome di Le Moule. Proprio per questa ragione diventa teatro di scontri navali con gli inglesi. Le ancore che noterete all’ingresso del porto erano destinate a proteggere le imbarcazioni in entrata e uscita.

 

ancore a la moule guadalupa

 

 

La Distilleria Damoiseau

circondata dai campi di canna da zucchero a Bellevue nel comune di La Moule è una vecchia distilleria aperta al pubblico che produce uno dei migliori rum della Guadalupa..

Visita libera alla distilleria e alla proprietà. Simpatica rivendita al pubblico con degustazione di rum.

 

distilleria damoiseau guadalupa

 

 

 

 

Luoghi di interesse

 

luoghi di interesse sulle isole della Guadalupa

 

Come muoversi sull’isola

Ormai lo diamo per scontato, il miglior modo di muoversi in Guadalupa è noleggiare un’auto. L’isola è molto grande, i punti di interesse e le spiagge sono distanti tra loro e le vacanze sono sempre troppo brevi per viaggiare ai rilassati ritmi dei mezzi pubblici della Guadalupa.

Diverse compagnie di autobus con partenza da Pointe à Pitre e Basse-Terre collegano tutti i comuni con fermate frequenti anche nelle frazioni. Gli orari dei bus sono compresi mediamente tra le 5.30 e le 20.00 dal lunedi al sabato, su alcune tratte (Pointe à Pitre-Basse Terre, Pointe à Pitre-Deshaies ad esempio) il servizio é attivo anche di domenica ad orari ridotti.

L’autostop è in uso, ma scegliete sempre la persona che vi propone un passaggio e non fatelo mai di notte. Sconsigliato a donne sole.
 

 
Guadalupa solo in transito

Per raggiungere le isole della Guadalupa arrivando dall’Europa si è costretti a passare una notte sull’isola per aspettare la partenza dei traghetti la mattina successiva. Se la vostra vacanza non comprende un soggiorno in Guadalupa ma solo sulle isole Les Saintes, Marie-Galante e la Désirade,  pensate comunque di prenotare la prima notte in albergo e il transfert aeroporto/hotel/stazione marittima. Per il ritorno sarà più comodo, traghettando dalle isole al mattino avrete il tempo per raggiungere l’aeroporto per imbarcarvi comodamente a fine giornata.

 


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Sport e attività

 

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Note

Per le escursioni sulla Soufrière o nella natura raccomandiamo di prestare la massima attenzione al meteo, in caso di pioggia i sentieri e l’attraversamento dei torrenti diventa molto pericoloso. Indossate scarpe adatte e portate con voi qualcosa per ripararvi dalla pioggia